Il pugile napoletano Patrizio Oliva, un’icona dello sport

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Le origini del pugile napoletano

Il pugile napoletano Patrizio Oliva, soprannominato “lo sparviero” inizia all’età di undici anni a muovere i primi passi nel pugilato all’interno della palestra Fulgor di Napoli, Quartieri Spagnoli. Geppino Silvestri è il maestro che lo ha portato a disputare il suo primo incontro all’età di 14 anni.

Il pugilato come riscatto sociale

Il pugile napoletano non combatte solo per sé. Il suo obiettivo era quello di uscire fuori dal suo status sociale, dato che viveva in condizioni familiari disastrate. Sarà questo a spingerlo verso una promessa: ovvero quello di riuscire a raggiungere la vetta del mondo. A dargli la forza e il coraggio di andare avanti è stato il fratello Ciro, pugile di livello dilettantistico.

L’inizio della carriera di Patrizio Oliva nel pugilato

Il suo primo passo più importante nella sua carriera è a Mosca. Infatti nel 1980, dopo aver battuto quattro avversari arriva a giocarsi la finale delle olimpiadi contro il kazako Konakbayev, che nel 1979 lo aveva sconfitto nella finale europea valevole per il titolo continentale dei leggeri dei dilettanti con un verdetto che aveva lasciato scontenti un po’ tutti. Stavolta la spunta il napoletano che vince la medaglia d’oro.

Il pugile napoletano Patrizio Oliva nel 1980 diventa professionista

Patrizio Oliva, nel 1981, si laurea poi campione italiano dei superleggeri, battendo per ko Giuseppe Russi. Successivamente, dopo quattro difese del titolo decide di provare l’assalto al titolo continentale ottenuto nel 1983 con la vittoria su Robert Gambini. Riesce a mantenere la cintura.

Patrizio Oliva vince il mondiale WBA

il 15 marzo 1986, allo stadio Louis II di Fontvielle a Monaco, contro l’argentino di origini calabresi Ubaldo Sacco riesce a realizzare il sogno mondiale. Il pugile napoletano sfodera tutto il suo talento e riesce a far sì che il match diventi a senso unico.

Il verdetto finale dichiara la vittoria di Patrizio Oliva con un vantaggio tra i tre e i cinque punti, conquistando la cintura di campione del mondo dei superleggeri.

Il pugile napoletano Patrizio Oliva alla difesa del titolo mondiale WBA

Il pugile partenopeo riesce a difendere il titolo per ben due volte contro Brian Brunette e Rodolfo Gonzalez, per poi perderlo successivamente nel 1987 contro Juan Martin Coggi. E’ in questo match che il pugile napoletano perde il suo primo incontro tra i professionisti, dopo 48 successi consecutivi.

Gli ultimi anni della carriera del pugile napoletano Patrizio Oliva

Patrizio Oliva, per ben due anni, rimane inattivo, successivamente torna a salire sul ring nella categoria superiore dei pesi welter. Nel 1990 il pugile napoletano conquista il titolo di campione d’Europa contro l’esperto detentore britannico Kirkland Laing.

Nel 1992 cercò di prendersi la cintura WBC dei pesi welter, a Licola, ma viene sconfitto dall’afroamericano James Mcgirt. Questo è il suo ultimo incontro: infatti decide di appendere i guantoni al chiodo con un bilancio di 57 vittorie su 59 match disputati.

La nuova carriera dell’ex pugile napoletano

Oltre ad essere un campione nello sport, l’ex pugile napoletano Patrizio Oliva nel 1988 intraprende la carriera artistica, cinematografica e televisiva:

  • Nel 1988 pubblica un LP, dal titolo “Resterò qui”, l’album include 12 brani di cui 2 firmati dallo stesso Oliva;
  •  Partecipa al talent show, “Notti sul ghiaccio” in onda su Rai 1, nel 2007;
  • Nel film “Il flauto” di Luciano Capponi, debutta nel 2013 come attore protagonista del film;
  • Nel 2015 concorre nel reality show “L’Isola dei Famosi”, in onda su canale 5;
  • Mentre nel 2016 presta il suo commento tecnico, per le Olimpiadi di Rio, negli incontri di pugilato;