La storia dello stadio Diego Armando Maradona

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Stadio Diego Armando Maradona: la storia del catino di Fuorigrotta intitolato a Re Diego, nel post di Super Napoli

La storia dello Stadio Diego Armando Maradona è cominciata con un progetto portato avanti dall’architetto Carlo Cocchia, che insieme ad un team di professionisti esaudirono il desiderio di milioni tifosi napoletani in giro per il mondo: uno stadio tutto azzurro.

Il progetto originario prevedeva solo un anello, ma successivamente ne fu aggiunto uno inferiore per aumentarne la capienza.

La capienza iniziale arrivò così a 87.500 spettatori in piedi. Prima della costruzione del San Paolo, Napoli non aveva uno stadio all’altezza della tifoseria napoletana.

Il primo stadio costruito per accogliere la squadra azzurra era lo stadio Ascarelli, che però fu raso al suolo durante la seconda guerra mondiale, e nonostante tutto aveva una capienza tale da non poter ospitare una grande quantità di tifosi. Successivamente si giocò allo stadio Collana, anch’esso purtroppo non sufficiente ad accogliere i tanti tifosi azzurri.

L’inaugurazione dello Stadio del Sole

L’allora presidente del Napoli nonché primo cittadino, Achille Lauro, volle regalare ai tifosi azzurri un nuovo stadio. La scelta della zona fu Fuorigrotta, dove in quel periodo vi era una forte progetto di urbanizzazione.

Lo stadio venne inaugurato il 6 dicembre del 1959 e fu chiamato inizialmente Stadio del Sole, successivamente stadio San Paolo.

La prima partita disputata allo stadio del Sole fu Napoli-Juventus, la gara perfetta per poter inaugurare lo stadio. Nonostante la Vecchia Signora presentava una rosa molto più forte della squadra azzurra, il Napoli in quell’occasione riuscì a vincere 2-1 con i gol di Vitali e Vinicio.

Lo stadio cambia nome in stadio San Paolo

Nel 1963, lo stadio del Sole cambia nome in stadio San Paolo. Tale denominazione si attribuì allo sbarco di Paolo di Tarso, nato con il nome di Saulo, e noto come San Paolo, per il culto tributatogli, allo scrittore e teologo cristiano. Paolo di Tarso, avrebbe raggiunto infatti l’Italia, attraccando proprio nella zona di Fuorigrotta.

Le ristrutturazioni nel corso degli anni

Lo stadio San Paolo nel corso degli anni è stato ristrutturato in molteplici occasioni:

  • Lo stadio venne scelto per ospitare gli Europei in Italia del 1980, e qui i lavori di ristrutturazione riguardarono l’impianto d’illuminazione, l’installazione di un maxischermo e la costruzione della famosa Tribuna Posillipo;
  • Durante il Campionato del Mondo del 1990 in Italia, grazie ad un cospicuo investimento pubblico, si è costruito il terzo anello (una struttura di ferro per coprire gli spettatori dalla pioggia), e installato i famosi sediolini rossi, che hanno ridotto la capienza dello stadio a 72.810 spettatori. Inoltre è stata costruita una struttura adibita ai giornalisti, agli addetti stampa e della TV, due ascensori e due maxischermo. Fu rifatta la pista d’atletica e vennero ammodernati gli ingressi del pubblico;
  • Dopo circa 30 anni da Italia ’90, con le Universiadi a Napoli lo stadio, con un’opera di restyling, ha cambiato faccia. In particolare si sono sostituiti i famosi sediolini “rossi” con quelli di colore bianco e azzurro, distanziati l’uno dall’altro per permettere una migliore visuale agli spettatori presenti. Questo ha fatto sì che la capienza dello stadio sia passata a 54.726 posti a sedere. Nonostante questo rimane comunque il terzo stadio d’Italia per posti a sedere;

I momenti più entusiasmanti al Diego Armando Maradona

Gli anni più belli dello Stadio San Paolo sono sicuramente quelli legati alle gesta del campione Diego Armando Maradona. In quegli anni, vi era difficoltà a trovare un biglietto per poter vedere una partita del Napoli di Maradona, a testimonianza del fatto che quei ricordi rimarranno nel cuore di tutti i napoletani.

I momenti più belli da ricordare dello stadio San Paolo sono secondo noi:

  • L’inaugurazione dello stadio contro la Juventus;
  • La conquista dei due scudetti (matematicamente entrambi conquistati al San Paolo);
  • Il gol impossibile di Diego Armando Maradona nel 1985 su calcio di punizione, contro la Juventus;
  • La finale di Coppa Uefa contro lo Stoccarda del 1989;
  • Il 5 a 1 del Napoli contro la Juventus in Supercoppa Italiana;

Lo Stadio San Paolo cambia nome in “Diego Armando Maradona”

Il 25 novembre 2020, con la morte di Diego Armando Maradona, lo stadio cambia nome. Le gesta del campione argentino hanno fatto la storia del club partenopeo e il comune ha deciso di scendere in campo per cambiare la denominazione dello stadio napoletano. Per questo motivo e non solo, con una delibera proposta dal primo cittadino napoletano Luigi De Magistris, dall’assessore alla toponomastica, Alessandra Clemente, e con tutta la giunta comunale riunitasi a Palazzo San Giacomo, si è approvato all’unanimità l’intitolazione dello Stadio di Fuorigrotta, al più grande campione della storia del calcio napoletano. 

La prima partita giocata in assoluto al Maradona Stadium è stata Napoli-Real Sociedad di E.L. terminata con il risultato di parità, mentre la prima gara di serie A è stata Napoli-Roma 4-0 (con un bellissimo gol realizzato su punizione da Lorenzo Insigne).