Lo Stadio Arturo Collana: storia e curiosità

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L’inaugurazione dello stadio Collana

Lo stadio Arturo Collana è inaugurato nel 1929, denominato in primis Stadio XXVIII ottobre ma anche Campo Sportivo del Littorio. Viene costruito sul progetto di Amedeo D’Albora, grazie anche ad una raccolta fondi per la costruzione dello stadio.

Lo stadio Collana viene scelto come stadio ufficiale per il Calcio Napoli

A causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio Ascarelli, che sarà selezionato come stadio ufficiale per i mondiali di calcio tenutosi nel 1934 in Italia, lo Stadio Arturo Collana ospiterà il Calcio Napoli ufficialmente a partire dal 1933-1934.

Lo Stadio Collana ribattezzato stadio della Liberazione

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il Napoli ritorna a giocare al Collana solo per breve tempo, in quanto l’8 settembre del 1943, lo stadio è sequestrato dai tedeschi e utilizzato come campo di concentramento per rinchiudere i napoletani da inviare in Germania.

Durante le “Quattro giornate di Napoli”, famose per l’insurrezione cittadina che ha liberato Napoli dall’invasione tedesca, lo stadio è ribattezzato “Stadio della Liberazione”.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Napoli torna a giocare al Collana

Dal 1946 al 1959 il Napoli calcio gioca ufficialmente le partite nell’impianto vomerese, in quanto era l’unico impianto sportivo a poter offrire un minimo di agibilità.

Infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale, lo Stadio Ascarelli è raso al suolo dai bombardamenti tedeschi.

I problemi di agibilità che causano alcuni feriti

Durante un Napoli-Bari, l’albanese Lushta segna il suo primo gol con la maglia azzurra e durante l’esultanza dello stadio, questo provoca il crollo della tribuna, comportando 114 feriti ma nessun morto.

Inoltre lo stadio Arturo Collana è anche protagonista di episodi poco felici. Durante un Napoli-Bologna, l’arbitro fischia un rigore a favore dei felsinei, i tifosi invadono il campo e si scontrano con i tifosi bolognesi, provocando ben 160 feriti.

E’ così che nel 1959 Achille Lauro fa costruire lo Stadio San Paolo e il calcio Napoli da quell’anno comincia a giocare nello stadio di Fuorigrotta.

Lo stadio Collana cambia forma

Con la ristrutturazione dello stadio, avvenuta nel 1975, i posti a sedere passano da 15mila a 12mila con l’abbattimento delle curve e il rifacimento della pista di atletica.

A cavallo tra gli anni ’60-70 qui giocherà la seconda squadra di Napoli, ossia l’Internapoli, che quegli anni ha in rosa calciatori del calibro di Chinaglia e Wilson. La squadra sfiora un’incredibile promozione in B.

Oltre all’Internapoli, allo stadio Collana gioca anche il Campania, un’altra squadra blasonata dell’hinterland napoletano, che sfiora più volte la serie B con l’allenatore Claudio Ranieri in panchina.